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Microsoft ci ripensa: IE 8 sar standard compliant |
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Scritto da babox
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gioved 06 marzo 2008 |
La società di Redmond ha fatto marcia indietro. La prossima versione di Internet Explorer visualizzerà di default il contenuto delle pagine dando la priorità ai Web standards. Questo è quanto ha annunciato Microsoft in un comunicato stampa rilasciato il 3 marzo scorso, che ha anticipato di pochi giorni l'uscita della prima beta pubblica di InternetExplorer 8.
Il nuovo browser è stato progettato per avere tre differenti modalità di visualizzazione: una, detta super standard, che visualizza le pagine Web aderendo in maniera restrittiva agli standard del W3C ; una seconda che riflette l'implementazione presente ai tempi del rilascio di IE7 nel 2006; una terza, quella più flessibile, che garantisce la retrocompatiblità per la visualizzazione di pagine Web sviluppate per versioni diIE più vecchie.
Inizialmente Microsoft aveva deciso di adottare la seconda modalità. Gli sviluppatori che avessero voluto utilizzare la modalità super standard avrebbero dovuto inserire nelle proprie pagine Web uno speciale meta tag. Una scelta che aveva fatto molto discutere e provocato numerose reazioni da parte dei sostenitori dei Web standards.
Ray Ozzie, Chief Software Architect di Microsoft, ha spiegato che non è stato semplice prendere questa decisione. Da una parte, ha detto, ci sono miliardi di pagine Web disegnate per essere visualizzate in versioni precedenti di IE; dall'altra vi sarebbe un concreto vantaggio per i web designers, se si desse priorità all'interoperabilità accettando comunemente gli standards. Microsoft ha dichiarato che lavorerà con gli sviluppatori per aggiornare le loro pagine affinché queste non presentino problemi con la nuova modalità di visualizzazione scelta. Ha affermato infine che la decisione presa rimuove qualsiasi potenzialeproblema regolamentare e legale legato a questa questione.
Un innegabile passo in avanti quello compiuto da Microsoft, che a mio avviso rimane però incompleto. A maggior ragione se la possibilità di utilizzare le modalità meno restrittive diventerà un'operazione banale, compiuta da qualsiasi utente che non visualizza correttamente un sito, annullando così di fatto quanto deciso.
Inoltre molte domande sarebbero da porre a Ray Ozzie. Per esempio: chi ha favorito queste miliardi di pagine Web disegnate ignorando gli standard? Non credono di essere un po' in ritardo a compiere questa scelta ed a scoprire i benefici dell'interoperablità? Ed il reclamo presentato recentemente da Opera presso la Commissione Europea quanto ha influito in questa decisione? |